Martedì 20/12/11 alle ore 19.00  “La fotografia tra ritratto e bianco/nero” relatori: Lorella Klun, Adriano Perini, Roberto Vidali
Alle ore 20.00 apertura della mostra

Centro Direzionale di Trieste: via Roma, 20, primo piano

FABIO RINALDI

Nasce a Trieste nel 1955 dove vive.
Segue i processi della comunicazione visiva con particolare impegno verso la fotografia di reportage e di ritratto.
È impegnato anche nell’organizzazione e diffusione della fotografia, Ha curato l’allestimento di numerosissime mostre sia di autori affermati che di nuovi talenti. Ha ideato il premio città di Trieste al reportage e fa parte dell’organizzazione del festival triestèfotografia. www.fabiorinaldi.com

L’altra faccia del vero
Cos’è vero e cos’è falso, perché lo consideriamo vero o perché affermiamo sia falso,
in una società che ha fatto del vero il falso e viceversa che significato ha distinguere tra le due essenze?
La fotografia è indice o è icona? La fotografia è soggettiva perché rappresenta la selezione di un nostro oggettivo spazio di “verità” o la fotografia è oggettiva perché in quel rettangolo poteva starci solo quel singolo spazio di soggettiva verità. Le parole sono giochi e la fotografia può esserlo pure, altresì le parole possono ferire o uccidere e la fotografia sa far scomparire o palesare con la stessa facilità.
La maschera è uno dei travestimenti più antichi e immutati, usato dagli egizi per tramandare il proprio io, in africa per i colloqui con l’aldilà, in Grecia per dar vita alla tragedia.
Questo lavoro vuole farci riflettere sulla fugacità di queste considerazioni.
È più reale la maschera umanizzata da veri occhi o è più finto il vero volto pietrificato dall’argilla, eppure la maschera pulsa di vita, quanto le crepe dell’argilla sembrano pietrificare il volto vero.
Quanto la nostra conoscenza è in grado di confermare la giusta realtà delle cose. Quanto la logica influisce sull’apparenza delle cose.