ArtOk è il laboratorio di stampa fine art giclée che lavora con fotografi, artisti e gallerie di Milano dal 2012. Siamo a Palmanova, in Friuli, ma ogni progetto milanese lo seguiamo con la stessa presenza di chi è sul posto: consulenza tecnica, controllo file, spedizione tracciata con imballaggio professionale. Tra i lavori realizzati: le 120 opere per Bruno Morello al Triennale Design Museum, le stampe per Nicola Crepax all’Acquario Civico, le 42 stampe per Animaliumani a Cascina Roma. 106 recensioni a 5 stelle su 107.
Da Palmanova a Milano, ogni stampa Fine Art Giclée arriva con la stessa cura di chi la firma.
Lavoriamo con fotografi e artisti milanesi dal 2012, quando Bruno Morello ci ha affidato le 120 opere giclée per la sua mostra “Lettere con carattere” al Triennale Design Museum. Quella sfida, fatta di volumi importanti e standard museali, ha definito come lavoriamo ancora oggi: attenzione al file, scelta ragionata del supporto, senso di responsabilità verso ogni progetto.
Cosa significa stampare fine art, per noi
La stampa fine art giclée non è un’operazione automatica. È una traduzione tecnica della visione dell’autore, e richiede scelte precise a ogni passaggio.
Usiamo inchiostri a pigmenti per il colore e il sistema Piezography ai carboni per il bianco e nero puro. La differenza rispetto a un centro stampa tradizionale non sta nella macchina: sta nel fatto che ogni file viene analizzato prima di toccare la carta. Risoluzione, spazio colore, profilo ICC, difetti visibili che il monitor non mostra. Se c’è qualcosa che non va, te lo diciamo noi, prima che diventi un problema sulla stampa finita. È parte del servizio. Sempre.
I supporti che utilizziamo, tra cui le carte Canson Infinity, Hahnemühle e la nostra linea ArtOk Vision in 100% cotone, garantiscono durata fino a 100 anni in condizioni museali. Non è un claim commerciale: è la ragione per cui collezionisti e gallerie scelgono la stampa fine art giclée rispetto a qualsiasi altra tecnologia di stampa fotografica.
Perché il bianco e nero è diverso da tutto il resto: Piezography ai carboni
Il bianco e nero è il test più severo per un laboratorio fine art. E quasi tutti lo falliscono nello stesso modo.
Una stampante inkjet tradizionale stampa il bianco e nero con un nero puro e due grigi, un nero light e un nero light light. Tre toni. Il problema non è solo la scala tonale limitata: è che gli ugelli degli altri colori presenti nella testina, anche quando non stampano attivamente, contaminano la stampa con virature cromatiche sottili ma reali. Il risultato è un bianco e nero che non è mai davvero neutro.
La stampa Piezography di Jon Cone funziona in modo completamente diverso. Non ha inchiostri colore nella testina. Usa esclusivamente pigmenti a base carbonio, monocromatici, in sei gradazioni di grigio più il nero puro. Due set completi di inchiostri, uno caldo e uno freddo, vengono combinati matematicamente durante la stampa, in tempo reale. Il risultato è una scala tonale con decine di migliaia di livelli di grigio: continua, senza salti, senza contaminazioni cromatiche, paragonabile a quello che la camera oscura analogica otteneva con la stampa al platino o al palladio.
In pratica, per il fotografo:
- I neri hanno profondità reale, con dettaglio nelle ombre invece del collasso a massa piatta.
- I passaggi tonali sono fluidi: nessuna discontinuità tra mezzitoni e luci.
- L’immagine non cambia sotto luci diverse (metamerismo assente): quello che vedi in galleria è uguale a quello che vedevi in studio.
- Il tono è controllabile come in camera oscura: luci calde e ombre fredde, o viceversa, o neutro assoluto.
Non è un sistema per tutti. Richiede stampanti professionali, software RIP dedicato, curve ICC specifiche per ogni supporto, calibrazione manuale. È per questo che quasi nessun laboratorio lo offre: c’è un costo tecnico e di competenza significativo. ArtOk è uno dei pochissimi laboratori in Italia a lavorare con Piezography in grande formato.
Per un fotografo che stampa reportage, ritratto, paesaggio o qualsiasi lavoro in cui il bianco e nero è una scelta estetica e non un ripiego, la differenza si vede. Ogni volta.
Tre mostre a Milano e dintorni: come lavoriamo sul campo
Bruno Morello, “Lettere con carattere senza con/ senso”, Triennale Design Museum, Milano, maggio 2012
Bruno Morello è graphic designer e art designer, socio AIAP, con un percorso che passa per lo studio Graphiti di Firenze con Andrea Rauch e Stefano Rovai e arriva a mostre e biennali internazionali. “Lettere con carattere” è un progetto di ricerca curato da Mario Piazza: nel novembre 2010, su un ponte di Kensington Gardens a Londra, Morello fotografa istintivamente delle lettere consumate dal tempo, residui di insegne e cartelli che stanno per scomparire. Da quelle quattro fotografie ricava 12 lettere, con cui costruisce 100 parole, con cui costruisce frasi senza con/senso che parlano del nostro tempo. La font è l’Helvetica.
Il curatore Mario Piazza ha descritto il gesto di Morello come una sottrazione al declino: lettere che stavano per decomporsi tornano a danzare, le imperfezioni del tempo diventano coreografia. Silvana Annicchiarico, allora direttrice del Triennale Design Museum, ha sottolineato come il progetto ricomponga ciò che il tempo ha diviso, offrendo un paradigma di quello che l’arte sa fare.
Per ArtOk ha significato 120 stampe su carta Hahnemühle PhotoRag 308 g/m², formato 61×49 cm, a pigmenti di carbone, più 118 certificati di autenticità. Un volume importante, con uno standard qualitativo imposto dall’artista e dalla sede che non lasciava margine di errore. I neri dovevano reggere il peso di lettere che avevano già attraversato il tempo una volta.
Caterina Crepax e Nicola Crepax, “Sotto il segno dei Pesci”, Acquario Civico di Milano, maggio-settembre 2023
Le fotografie di Nicola Crepax, con soggetto il mare e le colture di mitili a Trieste, esposte in dialogo con le opere di Caterina Crepax. Mostra promossa dal Comune di Milano Cultura e dall’Acquario Civico, con il contributo di Fondazione Cariplo. Le stampe sono state eseguite su carta ArtOk Vision 300 g/m².
8 lavori in totale: 3 stampe 120×70 cm, 3 stampe 90×60 cm, 2 stampe 150×80 cm. Tutti montati su pannello Dibond 2 mm. Sul retro di ogni pannello sono state incollate cornici in ramino sezione 25×25 mm, dimensionate 10 cm meno del pannello, invisibili frontalmente: 100×50 cm, 70×40 cm, 130×60 cm.
“Le mie fotografie del mare di Trieste hanno una qualità quasi astratta, sono immagini che vivono di sfumature e di toni. ArtOk ha capito subito cosa serviva: i neri hanno profondità, i passaggi tra le luci e le ombre sono esattamente come li avevo immaginati. La carta ArtOk Vision regge il segno senza tradirlo.”
Nicola Crepax
Rita Antonioli e Alessandra Frison, “Animaliumani”, Cascina Roma, Piazza delle Arti 6, San Donato Milanese, marzo-aprile 2026
42 stampe formato 30×30 cm su carta ArtOk Vision 300 g/m². Opening sabato 7 marzo ore 17.30, con presentazione del professor Paolo Spinicci, Ordinario di Filosofia teoretica all’Università degli Studi di Milano e ideatore del Museo della Filosofia, con un intervento su un genere fotografico per secoli trascurato, se non ritenuto impossibile: il ritratto animale.
Rita Antonioli, fotografa professionista romana, ha iniziato la sua carriera come assistente di Armin Linke e ha documentato compagnie di danza contemporanea italiane e internazionali. Il suo libro “B-Side Music Portraits” (A+M Bookstore, prefazione di Patti Smith) raccoglie ritratti di artisti della scena musicale internazionale. Alessandra Frison è nata a Zevio (VR) e vive a Milano, dove lavora tra letteratura, fotografia e comunicazione digitale. Scrittrice e poetessa, ha sviluppato nel tempo una pratica fotografica che affianca progetti personali a collaborazioni con altri autori. “Animaliumani” è il secondo progetto insieme, dopo “L’inferno della luce era l’amore” (2022).
A pochi giorni dall’inaugurazione ci siamo trovati di fronte a un’urgenza critica. La risposta è stata immediata: pronti a stampare e a consegnare personalmente se fosse stato necessario. Perché una mostra non è fatta solo di carta e inchiostro: è fatta di scadenze, tensioni e aspettative che richiedono un partner, non un semplice fornitore.
“La mattina dell’inaugurazione di Animaliumani ho chiamato ArtOk alle 8:21, un sabato, per un’urgenza. ArtOk si è preso qualche minuto per capire come aiutarmi. Mi hanno richiamata qualche minuto dopo per dirmi come avrebbero fatto e ancora una ventina di minuti dopo per confermare l’orario di consegna: Alessandro si era organizzato con il FrecciaRossa da Venezia e sarebbe arrivato in Stazione Centrale a Milano nel primo pomeriggio. Ma quando lavori su un progetto per mesi, sapere di avere un partner così al tuo fianco fa tutta la differenza. E un partner lo riconosci anche prima, quando vedi come lavora. Le stampe dovevano reggere il confronto con soggetti difficili: ritratti animali, dove ogni dettaglio conta e la resa cromatica non lascia margine di approssimazione. ArtOk ha lavorato con cura e precisione, e il risultato in sala lo si vedeva. Non è stata la prima volta che mi hanno trovato una soluzione: era accaduto tempo prima con la stampa e la spedizione di una mia fotografia di Patti Smith in Australia.”
Rita Antonioli
Chi siamo, con precisione
ArtOk nasce nel 2007 ed è di Giorgia. Con lei lavora il padre Remo, che prima di ArtOk era titolare di una fotolito professionale: ha vissuto dall’interno la storia recente della stampa, dalla pellicola al digitale, dall’altra parte del bancone. È il tipo di conoscenza delle immagini per la stampa che non si impara sui manuali e che in laboratorio si sente, ogni volta che un file passa tra le sue mani. Alessandro si occupa di cornici, web, preventivazione e acquisti, ed è appassionato fotografo.
Nel maggio 2011 Alessandro e Giorgia sono andati al NEC di Birmingham, uno dei trade show più importanti al mondo per la stampa fine art, cercando il RIP giusto per fare un salto di qualità. Quella ricerca, e le scelte che ne sono seguite, definiscono ancora oggi come lavoriamo.
Non abbiamo accordi commerciali con i produttori di carte o inchiostri che utilizziamo. Scegliamo Canson, Hahnemühle e la nostra linea ArtOk Vision perché funzionano, non perché qualcuno ci paghi per dirlo. Chi conosce ArtOk sa che il nostro obiettivo è uno solo: stampare con cura, dedizione e amore per l’arte, per ampliare le possibilità espressive di chi ci affida il proprio lavoro.
La distanza non esiste, quando il progetto lo richiede
Siamo nella città stellata di Palmanova, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, a due minuti dall’uscita autostradale. Ma ogni mostra a Milano la viviamo con la stessa partecipazione di chi è sul posto.
La nostra sala espositiva di 60 m², illuminata con faretti ad altissima qualità cromatica, è il posto dove vediamo le stampe prima di imballarle. Non spediamo alla cieca: ogni stampa viene controllata alla luce giusta, poi preparata con imballaggio professionale e tracking condiviso. Il montaggio su pannelli utilizza biadesivo a base d’acqua certificato ISO 18916, che garantisce che il supporto non danneggi la stampa nel tempo: una specifica che gallerie e collezionisti conoscono bene e che fa differenza su lavori destinati a durare. Ogni stampa arriva a destinazione come se l’avessimo portata a mano.
Come funziona un ordine da Milano
- Contatto e consulenza: scrivi o chiama. Rispondiamo entro 24 ore lavorative con una consulenza tecnica gratuita sul tuo progetto.
- Preventivo: formato, supporto, tiratura, eventuale corniciaio. Nessuna voce nascosta.
- Invio file: ti indichiamo come preparare e inviare i file in modo sicuro. Istruzioni complete su artok.it/invio-file.
- Controllo file: analizziamo risoluzione, spazio colore e difetti visibili. Ti contatteremo prima di procedere se c’è qualcosa da sistemare.
- Produzione: stampa Epson a 2880 dpi, asciugatura, controllo qualità visivo manuale.
- Spedizione: imballaggio professionale con tracking condiviso. Tempi comunicati in anticipo.
Perché scegliere ArtOk da Milano
Controllo del file prima della stampa. Verifichiamo risoluzione, spazio colore e difetti visibili, e ti segnaliamo tutto, anche quello che non hai ancora visto. Nessun laboratorio print-on-demand lo fa.
Piezography ai carboni. Bianco e nero puro per standard collezionistici. Uno dei pochissimi laboratori in Italia a farlo in grande formato.
Montaggio su pannelli con biadesivo certificato ISO 18916. Per gallerie e collezionisti: il montaggio non danneggia la stampa nel tempo.
Prova stampa 30×20 cm, spedizione inclusa. Il modo migliore per vedere con mano cosa stampiamo, prima di qualsiasi impegno.
106 recensioni a 5 stelle su 107 (aprile 2026). Fotografi e artisti da tutta Europa, nel tempo. La centosettima è 4 stelle, provenienza sconosciuta. Preferiamo dirlo.
Quarant’anni di esperienza nella gestione delle immagini. Non nel senso del sito web aggiornato. Nel senso di chi conosce il problema del file prima che tu lo noti.
Domande frequenti sulla stampa fine art a Milano
Parliamo del tuo prossimo progetto di stampa fine art
Quattordici anni di esperienza sono a disposizione del tuo lavoro, dalla prima consulenza tecnica all’inaugurazione.
ArtOk, Borgo Cividale 23/a, Palmanova (UD)
Tel. 0432 990 517 · Cell. 388 7759 000 · info@artok.it
Lunedì-Venerdì 9:00-12:30 / 14:00-18:30
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