ArtOk realizza stampe fine art giclée professionali per fotografi, illustratori e artisti visivi. Stampiamo su carte fine art certificate e tela canvas, con gestione del colore dedicata, pigmenti di qualità museale e controllo diretto di ogni fase del processo, dal file alla stampa finale.

Fine art, stampa fine art e giclée: differenze

Fine Art

È un concetto artistico generale, non legato direttamente alla stampa. Significa:

  • arte realizzata con intenzionalità artistica, valore estetico o espressivo;
  • include pittura, scultura, fotografia, incisione, disegno, ecc.;
  • è un’opera originale o autoriale (non necessariamente riprodotta).

Perciò, quando si parla Fine Art senza specificare, stiamo parlando di arte in sé, non di supporto o di tecnica.

Stampa Fine Art

Cos’è la Stampa Fine Art? È un tipo di stampa che assicura la massima fedeltà nei colori riprodotti, ottima longevità ed un elevato livello di definizione del risultato dovuto alla combinazione di inchiostri e del supporto di stampa, ottenendo risultati difficilmente raggiungibili con le tecniche convenzionali di stampa digitale.

È un termine generico che indica una stampa artistica di alta qualità, fatta con:

  • Materiali certificati (carta 100% cotone, carta baritata, ecc.)
  • Inchiostri resistenti alla luce
  • Tecniche che garantiscono durata e fedeltà cromatica

Generico perché on specifica però il metodo di stampa: può includere serigrafia, litografia, o inkjet professionale (come il giclée).

La stampa  “giclée”

Per stampa Giclée si intende una stampa a getto d’inchiostro a punti microscopici, che usa un inchiostro a base di pigmenti e carta artistica di alta qualità (carta fine art). Il risultato è una riproduzione con colori vivaci e dettagli raffinati che ricordano da vicino l’opera d’arte originale. Cioè, la stampa Fine Art Giclée è una sottocategoria specifica della stampa fine art, che indica:

  • Lunga durata (anche oltre 100 anni in condizioni ottimali)
  • Tecnica inkjet ad alta risoluzione
  • Uso di stampanti professionali a pigmenti (es. Epson, Canon Pro)
  • Carta fine art certificata
  • Riproduzione molto fedele dei dettagli e dei colori

Le stampanti per il fine art giclée

Le stampanti utilizzate per la stampa fine art sono dotate di una elevata precisione, 2880 dpi, e di un’ampia gamma cromatica, in modo da garantire risultati eccellenti. La combinazione di carta di alta qualità insieme ad una tecnologia avanzata di stampa rende il giclée una delle migliori opzioni per ottenere copie di alta qualità di opere d’arte e fotografie.

Utilizzo della stampa fine art giclée

La stampa fine art giclée è molto usata nell’ambito dell’arte contemporanea ma è anche utilizzata in ambito fotografico e architettonico per ottenere riproduzioni di alta qualità di immagini e disegni (illustrazioni).

La stampa giclée viene spesso utilizzata in gallerie d’arte, musei e mostre per mostrare in modo accurato le opere d’arte originali, permettendo al pubblico di ammirare e apprezzare l’opera artistica da vicino. Grazie alla sua alta qualità, la stampa fine art può anche essere utilizzata per la realizzazione di opere d’arte di serie limitata o di edizioni limitate, che diventano preziose e molto ricercate da collezionisti e appassionati.

La stampa di fotografie e illustrazioni rappresenta un’eccezionale opzione per rigenerare e conservare opere d’arte, fotografie e immagini architettoniche, producendo opere di alta qualità e di grande impatto visivo. Grazie alla tecnologia avanzata utilizzata e alla scelta di materiali di alta qualità, questa tecnica di stampa garantisce una fedele riproduzione degli originali, mantenendo intatta la loro bellezza e lo stile originale.

La riproduzione dei colori

Un ultimo elemento per rispondere infine alla domanda “cos’è la Stampa Fine Art” è il colore. La riproduzione del colore è una variabile particolarmente importante. Non tutti i colori dell’immagine digitale possono essere facilmente riprodotti su carta e talvolta sono necessari degli accorgimenti particolari e dei test per ottenere la perfetta corrispondenza tra i colori prodotti da un monitor calibrato e la stampa fine art.

L’intento di rendering (in inglese rendering intent) è un’impostazione fondamentale nella gestione del colore per il fine art giclée. Serve a determinare come il sistema di stampa gestisce i colori che non rientrano nello spazio colore della stampante (cioè i colori “fuori gamut”). Esistono 3 intenti di rendering principali.

1. Percettivo

Cosa fa: comprime l’intero gamut dell’immagine per farci rientrare anche i colori fuori gamut, mantenendo la relazione visiva tra i colori.
Risultato: l’immagine può cambiare un po’, ma i colori restano armonici e piacevoli all’occhio.
Quando usarlo:

  • Fotografie con molte sfumature o colori saturi, tipo paesaggi, ritratti
  • Quando l’impatto visivo generale è più importante della precisione assoluta
  • Ideale per stampa fotografica giclée

2. Colorimetrico Relativo

Cosa fa: mantiene intatti i colori all’interno del gamut e sostituisce quelli fuori gamut con il colore più vicino possibile stampabile. Il bianco dell’immagine si adatta al bianco della carta.
Risultato: colori più accurati, ma i colori fuori gamut possono apparire appiattiti.
Quando usarlo:

  • Quando vuoi fedeltà cromatica precisa
  • Per loghi, grafica vettoriale, illustrazioni, o soggetti con pochi colori saturi
  • Ottimo per stampe fine art dove il colore deve essere esatto

3. Colorimetrico Assoluto

Cosa fa: simile al relativo, ma non adatta il bianco al supporto, alla carta. Cerca di riprodurre esattamente i colori, anche il bianco, com’era nel file originale.
Risultato: può causare colori strani se la carta non è bianca pura.
Quando usarlo:

  • È usato raramente nella stampa fotografica.
  • Serve per prove colore (proofing), dove è essenziale simulare un altro tipo di stampa o carta.

Stampa fine art giclée in bianco nero

Discorso diverso per le stampe fine art in bianco nero. Le normali stampanti fine art solitamente dispongono di una cartuccia e ugello per il nero per carta opaca, una cartuccia e ugello per carta lucida e due ugelli per un grigio “light” ed uno “light-light”. Ciò significa che, a seconda della carta usata, esse usano solo 3 cartucce. Purtroppo anche le altre cartucce di colore, sebbene “bloccate” dal software rip, “contaminano” la stampa ed il risultato è un ottimo bianconero ma con dei viraggi che non lo rendono perfetto. Se invece la stampante è montata solo con le due cartucce dei neri e sei grigi, senza colori, il bianconero è perfetto e le scale di grigi creano profondità impensabili.