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Places of Dreams, Fabio Bolinelli

Inaugurazione
Sabato 7 Marzo 2026 ore 18,00
Via Castellantico 15 – Mirano ( VE )

Due parole sull’arte di Fabio Bolinelli
(Maria Luisa Trevisan)

La mente ci dà la possibilità di viaggiare, così Fabio Bolinelli sogna degli spazi che si dilatano parecchio e danno vita a composizioni oniriche, in cui rovine archeologiche e archi di trionfo sono catapultati negli spazi siderali, dove il tempo può andare avanti ma anche indietro (Orologio quantistico, Aquileia quantistica).

L’osservatore rimane in un primo momento affascinato ma poi riflettendo e analizzando l’immagine si accorge della denuncia che l’artista grida a gran voce.
Il primo a scomparire è proprio l’essere umano. Nelle sue vedute non c’è anima viva, come nella metafisica, ma solo architetture, statue e monumenti.

Poi fora gli edifici in corrispondenza di arcate e finestre lasciando solo una sorta di scheletro che comunque li rende perfettamente riconoscibili.

Successivamente li pone in luoghi aridi, lunari, marziani utilizzando le immagini dei Magredi friulani, come in Villa Almerico Capra che sembra sorgere direttamente da un Cretto di Burri.

In altri allaga gli spazi facendo galleggiare le architetture che si rispecchiano sull’acqua in modo che, come scriveva Palladio, la bellezza venga raddoppiata.

Le sue fotografie sono la materializzazione di sogni ricorrenti di spazi che possono essere all’interno o anche  all’esterno. Le nostre bellezze sono catapultate in una realtà che esprime quell’atmosfera da ‘quiete dopo la tempesta’.

Stampe ArtOk.

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